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Le prospettive di sviluppo del sistema petrolifero americano
Il nuovo mandato del presidente Donald Trump nasce all’insegna del rilancio delle estrazioni di petrolio e gas naturale. “Dig-dig-dig” e “Frack-frack-frack” sono gli slogan che abbiamo sentito ripetere durante la campagna elettorale. Aldilà degli slogan, può essere utile ricordare che le future estrazioni petrolifere made in USA non potranno comunque prescindere da un limite naturale…
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Nucleare all’italiana: Enel, Leonardo ed Ansaldo assieme per costruire le nuove centrali italiane: una alleanza di carta, priva di sostanza industriale
Il grande attivismo di Confindustria preannuncia un prossimo rilancio dell’industria nucleare in Italia. I proclami si sovrappongano assieme alla solita retorica sovranista (siamo la patria di Enrico Fermi, sul nucleare non siamo secondi a nessuno!) e sembra ormai imminente la costituzione di un nuovo soggetto industriale che sarà incaricato dello sviluppo delle centrali nucleari italiane.…
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Il 2024 sarà probabilmente il primo anno con temperature medie globali superiori a +1,5°C (e Trump deve ancora mettersi al lavoro …)
Mentre Donald Trump si appresta a smantellare i programmi che gli Stati Uniti avevano faticosamente avviato per cercare di contenere gli effetti del riscaldamento globale, l’agenzia europea Copernicus ci informa che – sulla base dei dati relativi ai primi 10 mesi – il 2024 si preannuncia come l’anno con le temperature medie globali più alte…
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C’era una volta la crisi energetica: oggi non c’è più?
Poco più di 2 anni fa l’Europa stava affannosamente cercando di trovare forniture di gas alternative rispetto a quelle di origine russa. L’invasione russa dell’Ucraina aveva innescato una crisi energetica di vaste proporzioni e tutti noi temevamo di andare incontro ad un inverno di grave crisi. A 2 anni di distanza la crisi energetica sembra…
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Alluvioni in Spagna: sarà colpa delle nutrie?
Di fronte al numero crescente di fenomeni meteorologici estremi crescono le prese di posizione di chi cerca facili spiegazioni addossando tutte le colpe a cause che forse possono avere un certo impatto, ma non sono certamente le principali responsabili dei disastri che vengono registrati.
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De profundis per il settore automobilistico italiano (e anche per quello europeo!)
Si accavallano le notizie negative sul futuro dell’industria automobilistica europea. Persa la gara tecnologica con la Cina, l’Europa alza pesanti barriere doganali, innescando una guerra dei dazi che farà molto male ai Paesi che basano le loro economie sulle esportazioni (a partire da Germania e Italia). Intanto in Germania viene per la prima volta violato…
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Il rapporto MASE sul mercato energetico italiano nel 2023
Oggi il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato la Relazione Annuale sulla Situazione energetica nazionale nel 2023. I dati più interessanti del documento riguardano l’aumento degli impianti per le energie rinnovabili (legato soprattutto agli investimenti finanziati dal cosiddetto Superbonus) ed il ritorno delle imposte sull’energia ai livelli precedenti alla crisi registrata nel…
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L’auto europea tra scandali, ritardi tecnologici e disastri finanziari
Oggi è stata una giornataccia per Stellantis che – dopo aver annunciato una drastica revisione al ribasso delle sue previsioni finanziarie – ha subito un pesante crollo borsistico. Le cose non vanno meglio per i giganti dell’auto tedesca che stanno perdendo colpi a vista d’occhio. I produttori d’auto europei stanno attraversando un lunga crisi innescata…
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Cattura e sequestro dell’anidride carbonica: una concreta speranza o una falsa promessa?
Un articolo apparso su Nature Climate Change analizza lo sviluppo degli impianti di cattura e sequestro della CO2 (in inglese Carbon Capture and Storage – CCS) e valuta l’impatto che tali tecnologie potranno avere per mitigare la crescita delle temperature medie globali nel corso di questo secolo. Difficilmente si riuscirà ad installare impianti capaci di…
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Deposito delle scorie nucleari: “tri is megl che uan!”
Di fronte alla nuova uscita del ministro Pichetto Frattin con ci rimane che citare la vecchia pubblicità del gelato Maxibon che i “diversamente giovani” ricordano molto bene (risale al 1995). Ma aldilà della triplicazione dei depositi, la parte più sconcertante della proposta è quella di lasciare all’estero (Francia e Inghilterra) le scorie più pericolose prodotte…